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singola testata | Stampa clandestina

IL NUOVO FRIULI

organo del Partito democratico cristiano


Luogo:
Udine
Regione:
Friuli-Venezia Giulia
Data inizio:
30 novembre 1944
Data fine:
marzo 1945
Ente produttore:
Democrazia cristiana
Tipologia:
politica
Appartenenza politica:
democristiana
Numero pezzi:
4
BID:
TO00208228

Scheda storica

5 numeri sono pubblicati nel periodo di clandestinità dal 30 novembre 1944 al febbraio-marzo 1945, 2 numeri con la direzione di Celio Tonsig sono stampati rispettivamente il 1° maggio e il 2 giugno 1945.
Fausto Barbina, segretario politico della Democrazia cristiana durante il periodo clandestino e delegato politico della II Divisione Osoppo Friuli, è tra i fondatori del giornale. Catturato dai nazisti nel gennaio del 1945 viene deportato in Germania.
In alcune interviste rilasciate nel Dopoguerra egli giustifica il ritardo dell’uscita della stampa clandestina democristiana per la priorità data alla strutturazione dei reparti militari.
Il giornale nasce dall’idea di stampare un foglio di partito sull’esempio di altre province e di altri partiti friulani. Nei primi mesi di lotta la stampa clandestina arriva da Milano e da Padova in numero ridotto e distribuita in maniera carente. Nel giugno del 1944 l’organo del movimento sindacale democratico cristiano del Friuli è il giornale “Il lavoratore”, utilizzato per diffondere i principi programmatici relativi alla ricostruzione sociale proposta dalla Democrazia cristiana, mentre le brigate partigiane legate alla Dc, le Osoppo, pubblicano in maniera indipendente. La costituzione, quindi, di un nuovo foglio esplicita la volontà di mantenere separata la politica dalla lotta armata. I nomi proposti per il nuovo giornale sono l’Araldo, l’Arengo, il Tagliamento, ma alla fine si opta per “il Nuovo Friuli”, nome suggerito da Fausto Barbina con l’auspicio di una ricostruzione sociale e politica della regione da attuarsi dopo la liberazione dal nazifascismo.
La stampa è affidata al linotipista delle Arti grafiche friulane, Carlo Saccardo, che era riuscito a sottrarre dal censimento e alla denuncia presso la Questura, trafugandoli, una serie antica di caratteri tipografici dal corpo 10 e a recuperare un macchinario, smontato e rimontato pezzo per pezzo, prima nel campanile di San Pietro Martire, poi in un vano della cupola del Tempio Ossario a Udine.
Saccardo è l’anima del giornale: il direttore responsabile, il redattore capo, il compositore, il correttore di bozze, l'impaginatore e lo stampatore.
La tipografia clandestina è organizzata in maniera rudimentale nel campanile della Chiesa di San Pietro martire, dove Saccardo imposta il primo numero del giornale clandestino del 30 novembre 1944 con il sottotitolo “organo del Partito democratico cristiano”. Il lavoro viene fatto di notte con le luci schermate e con la protezione di una sentinella.
La diffusione è garantita dalla collaborazione di un gruppo di staffette, tra cui Lucia Pagnutti e Jola d’Este, collegate direttamente agli antifascisti di Venezia. Il piccolo formato editoriale permette di arrotolare e distribuire le copie in maniera agevole soprattutto nelle parrocchie, tra chi ha aderito in clandestinità alla Democrazia cristiana.
Dal secondo numero il giornale viene stampato in un vano della cupola del Tempio Ossario di Udine dove, grazie al consenso dei cappellani don Giorgio Vale “Willy” e don Albino Perosa “Alboino”, è organizzata una vera tipografia con torchio a mano e ciclostili. La composizione tipografica e la battitura delle cerine sono effettuate in una stanza centrale sul lato nord del primo piano o in una sala allestita a biblioteca nello scantinato. I pacchi con la stampa pronta per la consegna sono raccolti al primo piano sul lato ovest sopra la canonica, in un locale riadattato per accogliere una scuola elementare, e nascosti sotto il piano di legno della cattedra oppure sotto il palcoscenico del teatrino in canonica.
Nonostante il partito operi in clandestinità, il giornale gode di un buon seguito, soprattutto tra i sostenitori. L'obiettivo primario, nei limiti della divulgazione, è quello di dare testimonianza di una forza organizzata e di convincere coloro che sono ancora titubanti ad unirsi al movimento di Liberazione.
Tra i redattori si annoverano Agostino Candolini (uno tra i più attivi), Guglielmo Schiratti e Zefferino Tomè. Oltre ai loro articoli si pubblicano pezzi estrapolati da pubblicazioni di altre regioni.
I principi presentati negli articoli de “Il Nuovo Friuli”, considerato una «diga contro il bolscevismo», vertono sul cristianesimo, senza sconfinare nel clericalismo e nella dipendenza da gerarchie ecclesiastiche, sottolineano la distanza dal comunismo, dal socialismo e dal liberalismo. Tra le problematiche discusse emergono quelle relative ai rapporti con la Resistenza slovena.
Dopo la Liberazione, dal primo maggio 1945, la redazione del giornale si insedia presso il palazzo della Banca d'Italia di Udine al cui esterno viene esposto uno striscione di propaganda. Gli articoli per la prima volta sono firmati per esteso e senza pseudonimi dal dirigente di Azione cattolica, Celio Tonsig.

Bibliografia:
-Emilia Accomando, La stampa clandestina della Resistenza in Friuli, Tesi di Laurea, Relatore: prof. Raffaele Molinelli, Università degli Studi di Urbino – Facoltà di Magistero – Laurea in Materie letterarie, A.A. 1971-1972
-Fausto Barbina, «Il Nuovo Friuli» ha trent'anni, in «il Nuovo Friuli», a. 29, n. 6, 20 dic. 1973, pp. 1-2
-Giovanni Angelo Colonnello, Guerra di Liberazione. Friuli, Venezia Giulia, Zone Jugoslave, Udine, Editrice Friuli, 1965
-Luciano De Cillia, Agostino Candolini. Biografia/scritti/discorsi, Ifsml, Udine, 1983
-Manlio Michelutti, La stampa clandestina periodica in Friuli (1943-1945). Rassegna bibliografica, in «Rassegna di storia contemporanea», a. II, 2-3 (1972), pp. 197-214
-Luciano Romano, Riprendere un dialogo, in «il Nuovo Friuli», mensile della Democrazia cristiana, a. XXXIV, n. 1, 30 nov. 1977, pp. 1; 4
-Testimonianza inedita di Giovanni Saccardo, di Magnano in Riviera (Udine), trascrizione su foglio dattiloscritto, archivio privato di Franco Tracogna.

Sottotitoli del periodico: organo del Partito democratico cristiano; settimanale della Dc

Autore della scheda: Monica Emmanuelli

Numeri disponibili

1944

30 novembre . Numero 1Leggi il numero -->
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1945

31 gennaio . Numero 3Leggi il numero -->
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marzo . Numero 4-5Leggi il numero -->
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