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singola testata | Stampa clandestina

LIBERAZIONE

bollettino edito dalla brigata "Ippolito Nievo"


Luogo:
Gaiarine
Regione:
Friuli-Venezia Giulia
Data inizio:
15 agosto 1944
Data fine:
18 agosto 1944
Ente produttore:
brigata Ippolito Nievo
Tipologia:
militare
Gruppo militare:
altro
Numero pezzi:
2
BID:
LO10741231

Scheda storica

Terzo Drusin, insegnante di scuola media a Pordenone, prende parte attiva nella Resistenza pordenonese dai primi mesi del 1944 con il nome di “Alberto” e diventa responsabile della sezione stampa e propaganda della Brigata Ippolito Nievo B. Agli inizi di dicembre viene catturato dai fascisti della Banda Vettorini-Capellin a seguito di una delazione. Rinchiuso nelle carceri di Pordenone, subisce ripetute torture con lo scopo di estorcergli informazioni. Il 13 dicembre, trasportato nei paesi della pianura pordenonese, viene picchiato pubblicamente ad ogni sosta e moribondo gettato nel fiume Livenza dal ponte di Tremeacque. Il suo corpo verrà ritrovato lungo il corso d'acqua a Torre di Mosto.
La Brigata unificata Ippolito Nievo B è formata da reparti garibaldini e osovani che combattono sotto lo stesso comando e operano stabilmente nella pianura della Destra Tagliamento, vivendo un'«esperienza unica della storia della Resistenza», come spiega lo storico Antonio Pavanello, trattandosi di formazioni non gappiste. Il comandante è Rino Favot “Sergio”, il commissario politico Ardito Fornasir “Ario” e il capo di Stato Maggiore Franco Martelli “Ferrini”. Nella riunione costitutiva del 20 luglio 1944 a Taiedo di Chions oltre all'organizzazione militare viene decisa anche la pubblicazione di un giornale rappresentativo della Brigata, «Liberazione», la cui direzione è affidata a Terzo Drusin, un giornale che abbia come obiettivo quello di contrapporsi nell'informazione al foglio fascista «Pensiero e Azione».
Il primo numero è stampato a Gaiarine, nella cantina di una casa colonica. “Alberto” utilizza un vecchio ciclostile rumoroso che richiede il lavoro di tre uomini, uno per le matrici, uno per girare il manico, uno per sistemare la macchina che si rompe continuamente. Collaborano alla stampa Dino De Carli di Prata di Pordenone, attivo anche nel servizio di intendenza, e Giacomo Triadantasio “Veneto I”. Drusin dedica due o tre giorni alla settimana per la redazione e la stampa del giornale. I suoi collaboratori lo ricordano mentre gira la manovella del ciclostile cantando canzoni antifasciste per tenere il ritmo. I pacchi della stampa clandestina prima della diffusione vengono depositati durante la notte presso le case della “signora Santin” e del maestro Zucchiatti, invece il macchinario viene nascosto nel fienile della casa di Dionisio Callegar nella zona di Bosc Noel tra Maron e Porto Buffolè.
Gli articoli pubblicati evidenziano l'importanza dell'unità tra formazioni partigiane osovane e garibaldine nella lotta contro il nazifascismo. Si legge, ad esempio: «Nell'acuirsi della lotta di liberazione, esce questo periodico, come una bandiera, ad indicare il nuovo spirito che schiera in una sola diga tutti gli italiani, quelli che meritano di esserlo, contro l'invasore, al di fuori e al di sopra di ogni tendenza personale», e ancora: «Fusione desiderata da tanto tempo, da tutti coloro che antepongono, ai piccoli interessi particolaristici, il bene della grande causa, essa, lasciando ai reparti la loro caratteristica di partenza, permette un bilancio di forze non uguali, ma complementari: lo spirito di attacco dei Garibaldini, sarà temprato dalla calma degli alpini dell'Osoppo». Nel giornale non mancano le battute di spirito e l'ironia, come quelle della rubrica «Piccola pubblicità e annunci economici».

Bibliografia:
-Emilia Accomando, La stampa clandestina della Resistenza in Friuli, Tesi di Laurea, Relatore: prof. Raffaele Molinelli, Università degli Studi di Urbino – Facoltà di Magistero – Laurea in Materie letterarie, A.A. 1971-1972
-Pietro Angelillo, Sigfrido Cescut, I luoghi delle Pietre e della Memoria. Itinerario tra le testimonianze dedicate ai Caduti della Resistenza, IstLib, Pordenone, 2006
-Mario Candotti, Lotta partigiana nella Destra Tagliamento. 1943/1945, Ifsml, Udine, 2014
-Giampaolo Gallo, La Resistenza in Friuli. 1943-1945, Ifsml, Udine, 1988
-Manlio Michelutti, La stampa clandestina periodica in Friuli (1943-1945). Rassegna bibliografica, in «Rassegna di storia contemporanea», a. II, 2-3 (1972), pp. 197-214
-Antonio Pavanello, Terzo Drusin “Alberto”, Comune di Pordenone, Pordenone, 1987

Sottotitoli del periodico: bollettino edito dalla brigata "Ippolito Nievo"

Autore della scheda: Monica Emmanuelli

Numeri disponibili

1944

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