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singola testata | Stampa clandestina

LA VALLATA

per la difesa dei lavoratori


Luogo:
Ivrea, Aosta
Regione:
Valle d'Aosta
Data inizio:
aprile 1944
Data fine:
aprile 1945
Ente produttore:
Comitato di liberazione nazionale (Cln)
Tipologia:
istituzionale
Numero pezzi:
7
BID:
LO10745309

Scheda storica

La testata, primo foglio clandestino della provincia di Aosta, vede la luce nel marzo 1944. Il primo numero ha come titolo “La Vallée”, per poi assumere il titolo italiano “La Vallata” a partire dal numero 2. Nasce come foglio clandestino del Partito comunista e contiene riferimenti agli scioperi coevi; rivolge agli operai un appello per il boicottaggio, motivandolo con il fatto che la produzione è ormai assoggettata alla Germania.
La testata esce a Ivrea, all’epoca compresa, insieme a una parte del Canavese, nella provincia di Aosta. Dal n. 7 diventa organo del Comitato di liberazione nazionale (CLN) aostano. Stampata a ciclostile, a cadenza mensile, con una pausa tra il dicembre 1944 e il febbraio 1945, probabilmente a causa dei rastrellamenti. Il primo numero del secondo anno esce nel marzo 1945 e il secondo (e ultimo) nei giorni dell’insurrezione.
Il periodico si occupa in particolare della lotta per la liberazione nella Bassa e nella Media Valle, con riferimenti alla situazione locale, all’atteggiamento della popolazione e alla questione dell’autonomia della Valle d’Aosta.
Nei suoi articoli viene fatto appello alla popolazione affinché insorga, richiamando all’unità le diverse forze politiche, e viene sottolineato il ruolo dei CLN, investiti ai diversi livelli di poteri esecutivi, a garanzia della futura democrazia. È inoltre presente sia una forte condanna dei repubblichini, dei quali vengono evidenziati i legami con il fascismo, sia il tema della punizione dei collaborazionisti, con inviti a denunciare i responsabili dei delitti commessi. Non vengono inoltre taciute né le infiltrazioni di elementi opportunisti e delinquenziali all’interno del movimento partigiano, né la connivenza di una parte del mondo imprenditoriale del Canavese con il fascismo.
Con l’avvicinarsi della liberazione, la testata ospita anche un appello alla salvaguardia dell’apparato produttivo e industriale.
Nel settembre 1944, la testata smentisce apertamente le voci di una possibile annessione della Valle d’Aosta alla Francia, rimandando ogni assetto territoriale alla conferenza di pace, dove avrebbe trionfato la tesi dell’appartenenza all’Italia, nell’ambito di un’ampia autonomia.
L’articolo “La questione valdostana”, pubblicato nell’ottobre 1944, auspica la creazione di un assetto autonomo della regione alpina, seguendo la linea di Federico Chabod, in contrasto con la propaganda secessionista.

Bibliografia:
M. Cuaz, P. Momigliano Levi, T. Omezzoli, M. Scavino, Giornali in Valle d’Aosta 1841-1948, tomo secondo, Aosta, Le Château, 1998.

Sottotitoli del periodico: per la difesa dei lavoratori; organo del Comitato di liberazione nazionale per la provincia di Aosta

Autore della scheda: Francesca Rolandi

Numeri disponibili

1944

aprile . Numero 2, anno 1Leggi il numero -->
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settembre . Numero 8, anno 1Leggi il numero -->
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ottobre . Numero 9, anno 1Leggi il numero -->
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novembre . Numero 10, anno 1Leggi il numero -->
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1945

marzo . Numero 1, anno 2Leggi il numero -->
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