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singola testata | Stampa clandestina

LA GRANA

portavoce della brigata valle Grana P. Braccini, 1. divisione alpina Gistizia e Libertà 


Luogo:
Bene Vagienna
Regione:
Piemonte
Editore:
Tipografia Vissio
Data inizio:
dicembre 1944
Data fine:
gennaio 1945
Ente produttore:
1. Divisione alpina Giustizia e Libertà / Brigata Valle Grana Paolo Braccini
Tipologia:
militare
Gruppo militare:
GL
Numero pezzi:
2
BID:
TO01258231

Scheda storica

La testata nasce come organo della brigata Valle Grana “Paolo Braccini”, appartenente alla 1a divisione GL. Gli unici due numeri, datati rispettivamente dicembre 1944 e gennaio 1945, sono stampati a Bene Vagienna presso la tipografia Vissio, che collabora attivamente con la Resistenza. L’intitolazione del giornale allude tanto all’area geografica in cui opera la formazione, che si snoda nel Cuneese tra i territori di Caraglio e Castelmagno, quanto al significato del termine ‘fastidio’ in una delle sue declinazioni popolari. A quest’ultimo riferimento è probabilmente connessa la scelta dello pseudonimo ‘Piantagrane’ con cui Dante Livio Bianco, commissario divisionale, firma gli editoriali di apertura. Il suo primo articolo, intitolato La nostra valle, pone in risalto il legame profondo tra i partigiani e la Valle Grana, definita «una bandiera, una insegna di combattimento, un vessillo di fede». L’arte di «mettere nella bagna», espressione dialettale utilizzata per illustrare il processo di coinvolgimento nel movimento resistenziale di «quelle persone che, di per se stesse, non ci si ficcherebbero», è il tema affrontato nel secondo articolo. Il rapporto tra le generazioni, richiamato fugacemente da Livio Bianco in un passaggio del testo, è oggetto del trafiletto L’offensiva dei padri, scritto da Faustino Dalmazzo e pubblicato nel numero di dicembre sotto lo pseudonimo de ‘Il moralista’, nel quale sono criticati i genitori che distolgono i figli dalla scelta partigiana. Uno spazio nella seconda pagina di entrambe le uscite è inoltre occupato da componimenti di natura poetica, tra cui l’inno della brigata, e da scritti di tono più leggero e parodistico. Il motto «Desturtúite» della brigata, che corrisponde a un perentorio invito a darsi da fare, è infine riportato sopra il titolo, in alto a destra.

Bibliografia:
Emilio Castellani, Stampa partigiana delle “G.L.” piemontesi, in “Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà”, anno I, numero 5-6 (gennaio/agosto 1945), pp. 193-198.
Dante Livio Bianco, Guerra partigiana. Raccolta di scritti, a cura di Giorgio Agosti e Franco Venturi, Einaudi, Torino 1954, p. 117.
Marta Bonzanini (a cura di), Con le armi e con la penna. Poesia clandestina della Resistenza, Interlinea edizioni, Novara 2009, pp. 74-75.
Tommaso Salzotti, I giornali partigiani, in Michele Calandri e Marco Ruzzi (a cura di), Con la guerra in casa. La provincia di Cuneo nella Resistenza 1943/1945, Primalpe, Cuneo 2016, p. 376 e p. 397.

Sottotitoli del periodico: portavoce della brigata valle Grana P. Braccini, 1. divisione alpina Gistizia e Libertà 

Autore della scheda: Andrea D'Arrigo

Numeri disponibili

1944

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1945

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